Villefranche fu creata nel 1295 dal Conte di Provenza Carlo II d’Anjou

Grazie alla sua storia movimentata, conserva un ricco e vario patrimonio

La Cittadella Sant’Elmo data del XVI secolo: Imponente fortezza costruita nel 1557 su ordine di Emanuele Filiberto di Savoia per difendere la città e proteggere il porto della Darsena.

Comprata dal comune, fu restaurata nel 1981 e racchiude da allora, il municipio, un auditorium, un teatro di verdura, dei giardini e 4 musei– Entrate libere.

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Il Museo Volti: Ranicchiato in fondo alle casematte della Cittadella, tutto un popolo di donne di bronzo, rame e di terracotta, sfoggiano le loro curve voluttuose in uno scrigno di pietre grezze– Entrata gratuita

 

Il museo Goetz-Boumeester: Questa donazione di Henri Goetz occupa tutto un piano dell’antico « Bâtiment du Casernement ». In questo museo sono esposte una cinquantina di opere di Boumeester e circa altrettante di Henri Goetz ma anche qualche opera in ricordo dei grandi artisti contemporanei che i coniugi hanno incontrato o frequentato (PICASSO, PICABIA, MIRO, HARTUNG) – Entrata gratuita

MUSEES DE FRANCE

La Collezione Roux : La Collezione Roux è una collezione veramente straordinaria . Tale insieme è unico per la qualità, l’originalità e la fedeltà ai documenti da cui si ispira. In totale, diverse centinaia di figurine vi trasporteranno attraverso il quotidiano di donne e uomini del Medioevo e del Rinascimento – Entrata gratuita

MUSEES DE FRANCE

La Sala del 24esimo BCA: Limitata ai Quartieri della Cittadella dal 1876 al 1939, il 24esimo BCA, erede del battaglione di fanteria di Napoleone III, è stato l’ultimo corpo militare a occupare il monumento. Questa sala raccoglie i ricordi del battaglione: insegne, bandierine, foto,  incisioni, ecc. …

Apertura dei musei :

Chiuso la domenica mattina – Chiusura annuale a novembre

La via oscura (XIVs.): Situata lungo il baluardo, è lunga  130 metri e costituisce un sentiero difensivo. Permetteva la circolazione dei militari e ne facilitava le manovre. Fu l’oggetto di « urbanizzazione selvaggia» dal XVI secolo in poi e fu dunque interamente coperta.

Classificata monumento storico, questa strada fu dipinta da Jean Cocteau. Potete tra l’altro vedere una replica di questa opera all’entrata della strada, nel punto stesso dove l’artista poneva il suo cavalletto.

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La chiesa San Michele: chiesa in stile barocco (XVIII s.) che racchiude un Cristo giacente, opera anonima scolpita da un galeotto. Potete anche ammirare gli organi dei Fratelli Grinda (1790), classificati monumento storico.

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La Cappella San Pietro decorata da Jean Cocteau: Classificata monumento storico

Questa cappella è dedicata a San Pietro santo patrono dei pescatori. Luogo di culto all’inizio, è stata presto abbandonata dopo l’edificazione della parrocchiale San Michele.

Sconsacrata, i pescatori la utilizzarono per custodire i loro attrezzi da pesca. Ospita la prud’homie, istituzione che gestisce la professione.

Jean Cocteau che amava Villefranche decise nel 1956 di restaurarla e decorarla all’interno e all’esterno – Sono ivi illustrati momenti della vita di San Pietro l’apostolo.

Apertura:  9:30 – 12:30 / 14:00 – 18:00

Entrata: 3 €/ pers.

Chiusura i lundedi e martedì e dal 15 novembre al 15 dicembre e 25 dicembre

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La Cappella Santa Elisabetta

Cappella del XVI secolo, è ormai un luogo di esposizione temporanea

Il Poto Reale della darsena: costruito nel mezzo del XVI secolo contemporaneamente alla cittadella, occorrerà aspettare il XVIII secolo e la sua ascensione a  Porto Reale per l’inizio dei lavori del faro, la corderia, il bacino di carenaggio  … tutti questi siti sono ancora visibili

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